Wednesday, October 18, 2006



CROLLO #2: Estetica della Polvere.

DATA: dal 23 al 29 ottobre - LABORATORIO
27-28 ottobre ore 20.15 e 22.15 – dom. 29 ottobre ore 16.15 - SPETTACOLO

conduzione e regia di Marco Di Stefano
Con gli attori della compagnia e i partecipanti al Laboratorio.

LUOGO: Teatro Studio Frigia 5, Via Frigia 5, Milano

Testo di riferimento: Marco Belpoliti, "Crolli", Einaudi, Torino, 2005.

Una settimana intensiva di lavoro dal Lunedì alla Domenica, cinque ore di lavoro al giorno e poi il Secondo Studio aperto al pubblico. Ancora un Laboratorio per creare il Secondo Studio del progetto, un evento realizzato appositamente per lo spazio del Teatro Studio Frigia 5. Un luogo atipico, calato nella suggestiva cornice di un’area industriale nella periferia di Milano. Un luogo perfetto per indagare “L’Estetica della Polvere”.
La polvere come elemento formale e poetico, materiale in continua trasformazione: polvere che copre oggetti, polvere come elemento autonomo. Polvere provocata da macerie. Polvere che copre il corpo.
IL Laboratorio è APERTO A TUTTI GLI ARTISTI: attori, danzatori, drammaturghi, registi, videomakers, artisti visivi, musicisti etc.
Non ci sono nè limiti di età né numero chiuso. L’unica cosa che chiediamo ai partecipanti è di leggere BENE il saggio “Crolli” di Marco Belpoliti, edito da Einaudi, prima dell’inizio del laboratorio. Sono ben accette, anche se non obbligatorie, ipotesi di lavoro personale legate all’argomento.
Finalità del laboratorio è quella di realizzare il Secondo Studio del progetto che diventa Spettacolo inserito nella programmazione della stagione del Teatro Studio Frigia 5 e poi selezionare nuovi attori e collaboratori.

ORARI: Dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 15.00-
venerdì, sabato ore 20.15 e ore 22.15 - domenica ore 16.15
COSTI: costo totale € 90.00 per persona.

I Laboratori sono tenuti da Marco Di Stefano, drammaturgo e regista, con la collaborazione di attori e danzatori della compagnia. Crolloprospettico è formata da professionisti diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

Per info e adesioni: crolloprospettico@yahoo.it -- www.marcodistefano.blogspot.com

Wednesday, October 11, 2006



Titolo: La vocazione teatrale. Un laboratorio a Mittelfest
Autore: Renata M. Molinari
Collana: Scene/grafie
Formato: 15 x 20 cm
Pagine: 208
Prezzo: € 12,50
Codice ISBN: 88-89645-05-9
Nuova edizione: –
Prima edizione: luglio 2006



Nel luglio del 2005, a Cividale del Friuli, nell’ambito di Mittelfest, Renata Molinari conduce un laboratorio sul tema della vocazione teatrale. Vi partecipano allievi della Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, dell’Accademia d’arte drammatica Nico Pepe di Udine, dell’Accademia d’arte del Dipartimento di teatro Juri Strossmayer di Osijek (Croazia) e dello Studio per la ricerca sull’arte dell’attore di Lubiana (Slovenia).
Partendo dai diari tenuti da due allieve, questo libro ricostruisce nel dettaglio le due settimane di lavoro, gli esercizi affrontati, la visione di teatro di ognuno dei partecipanti, l'evoluzione a volte imprevedibile dei progetti, lo scarto tra scrittura e pratica scenica, la vita in comune. Renata Molinari va alle radici della scelta di fare teatro, parla di giovinezza e durata, di vocazione e mestiere, stimola i ragazzi all'attenzione reciproca e al confronto continuo, soffermandosi sulla composizione come modalità creativa. Osservando e guidando i giovani allievi, apre lo scrigno dei segreti di cui è fatta la sapienza teatrale, ben sapendo – come ogni pedagogo – che il valore di questi segreti è solo nella condivisione.

Renata M. Molinari è scrittrice, dramaturg e docente alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Ha lavorato, tra gli altri, con Jerzy Grotowski e Thierry Salmon.

La vocazione teatrale

INDICE

Prefazioni
Il teatro, santuario laico dell’essere umano di Moni Ovadia
Un laboratorio, perché? di Mario Brandolin

LA VOCAZIONE TEATRALE
Introduzione: La vocazione teatrale, un laboratorio e molti incontri
di Renata M. Molinari
(Il progetto - Le tappe del lavoro - Il gruppo al lavoro: camminare assieme, per comporre - Il diario di Sarah Chiarcos e Anna Siccardi - Un commiato: custodire i semi)


Le giornate di lavoro
Domenica 10 luglio 2005. L’arrivo
Lunedì 11 luglio 2005. Camminare in silenzio, poi tante parole per iniziare
(con il progetto Il Grande Imbuto di Elena Cattaneo, Sarah Chiarcos, Carmen Giordano e Viviana Salvati)
Martedì 12 luglio 2005. Orientamento e custodi
(con il progetto Insita di Anna Siccardi e Fabio Cherstich)
Mercoledì 13 luglio 2005. Corpi attenti e visioni di teatro
(con la riflessione Lei si chiama Marta di Sara Fenoglio e il progetto Luocazione di Giorgia Toso)
Giovedì 14 luglio 2005. Comporre: sguardo e ascolto
(con le riflessioni Tutti lì in silenzio di Sarah Chiarcos, Ciò che è rimasto di Giulia Cailotto e Camminare, fermarsi, osservare: estensione del principio-regola del laboratorio di Camilla Tagliabue)
Venerdì 15 luglio 2005. Ripetere, ripetere e ancora ripetere
Sabato 16 luglio 2005. La prima apertura
Domenica 17 luglio 2005. Nuove ospitalità, nuove attese
Lunedì 18 luglio 2005. Il cambio della guardia
(con le riflessioni Io sto al tuo fianco di Elena Cattaneo e La lingua del laboratorio di Giulia Abbate)
Martedì 19 luglio 2005. Ricominciare, andando avanti
(con il progetto Nijinskij sono io di Giulia D’Amico e Paolo Fronticelli Baldelli)
Mercoledì 20 luglio 2005. Progetti e testi da trasformare
(con i progetti Vocazione e morte di Marco Di Stefano, Walking Bernhard di Camilla Tagliabue, Vocazione al male di Giulia Abbate e 25/3/1945 ovvero Vocazione in tempo di guerra di Valeria Banchero)
Giovedì 21 luglio 2005. Ascoltare, vedere, comporre
(con la riflessione Alla ricerca di un percorso condiviso di Anna Siccardi)
Venerdì 22 luglio 2005. Ascolto in movimento
(con la riflessione Tempo, spazio, gruppo: l’esperienza del laboratorio di Giulia D’Amico e Paolo Fronticelli Baldelli)
Sabato 23 luglio 2005. Il bagaglio, prima di partire
(con il testo Senza il Mortirolo di Oliver Scharpf)
Domenica 24 luglio 2005. L’ultimo sforzo, l’ultimo regalo
(con la riflessione Il toto-scaletta di Marco Di Stefano)
Lettera agli allievi. Miei cari/Dragi moji di Evgenij B. Vachtangov

Appendice
Le trasformazioni dei progetti