"Il mito come strumento d’analisi della società contemporanea. Questo il pensiero che è alla base delle trentuno poesie che compongono Versione 2.0. Trentuno poesie, trentuno voci che si levano disperate dal magma del presente, invocando e imprecando contro una realtà che non sembra più appartenergli, che le ha ridotte a squallidi feticci violentati dalla società contemporanea.
L’occhio con il quale l’autore si muove in questi frammenti di realtà è quello di un osservatore lucido, disilluso, ma non distante dalle cose che vede. Il linguaggio usato per dar voce alle trentuno tragedie contemporanee del sottotitolo è quello di un autore che sa esattamente di cosa sta parlando, di chi è immerso profondamente nel mondo che si sforza di descrivere e di condannare. Un linguaggio crudo, fatto di immagini forti, che riduce il mondo moderno e l’ordine che lo governa ad una gigantesca fiera della carne; dove l’odio e il sangue sembrano l’unica moneta di scambio e l’unico valore morale possibile. [...]"
Dall'introduzione di Edoardo Zambelli
Marco Di Stefano, Versione 2.0 , Tespi Editore, Roma 2008
Per info e acquisti: www.tespi.it


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