Wednesday, February 11, 2009

Su Eluana Englaro. Poi basta.

http://www.carmillaonline.com/archives/2009/02/002934.html

Allego un link dove trovate un bell'articolo di Giuseppe Genna su Eluana Englaro.
E sulla buffonata governativa alla quale abbiamo assistito in questi giorni.
Come al solito sono stati più importanti i giochi di potere che il rispetto e il dolore di una famiglia.
Eluana se ne è andata, finalmente è libera e non bloccata in una prigione.
Una prigione che nessuno riuscirà a convincermi a chiamare "vita".

Un pensiero particolare va a Silvio Berlusconi, che per l'ennesima volta ha dimostrato di
non tenere ad alcune delle componenti essenziali dell'uomo:
 
- la coscienza (di chi non voleva continuare ad assistere alla tortura ingiustificata di un essere umano)

- la libertà (di Eluana e della sua famiglia di scegliere)

- il libero arbitrio (di Napolitano, che ha rispedito al mittente un decreto legge vergognoso)

Ma che soprattutto ha dimostrato di disprezzare la vita.
Perché chi si permette di dire che Eluana poteva "potenzialmente" procreare può essere solo
una persona priva di qualsiasi sentimento umano
e senza alcuno rispetto per la donna e per ciò che rappresenta.
Una persona che si permette di usare una storia di dolore per i propri scopi politici.

Vergogna. Ma non solo a Silvio Berlusconi.

Vergogna a tutti i politici che hanno marciato su una persona indifesa.
Vergogna a chi ha accusato Beppino Englaro di essere un assassino
Vergogna a chi ha anteposto l'ideologia (o la fede, che dir si voglia) alla pietà umana.

Alla fine di questa "brutta" storia rimane solo un profondo senso di disgusto.
Ma anche il sollievo per la fine della tortura di Eluana.

Marco

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